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2016–2021
Echoes of an Inner Atlas traccia un territorio di rottura spaziale e deriva percettiva. Attraverso stratificazioni dense di pigmenti e composizioni frammentate, la serie interroga il collasso dell'orientamento: ciò che resta quando l'atlante del visibile viene meno.
Le opere oscillano tra la pittura e l'oggetto a bassorilievo; le loro superfici portano la traccia fisica del tempo accumulato e del gesto. Questo corpo di lavori stabilisce il vocabolario materico che ricorrerà, trasformato, nella produzione successiva dell'artista.
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